Nelle vecchie strade del quartiere più affollato, verso mezzogiorno, oppure al tramontar, una fisarmonica e un violino un pò stonato capita assai spesso d'ascoltar. Accompagnano un cantante d'occasione, che per poco o niente canta una canzon. È una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi e risveglia in fondo all'anima i ricordi d'una dolce e spensierata gioventù. È una semplice canzone per il cuore, poche note con le solite parole, ma c'è sempre chi l'ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più. Si vede aprire piano pian qualche finestra da lontan, c'è chi s'affaccia ad ascoltar e sospirar. È una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, per chi spera, per chi ama, per chi sogna, è l'eterna dolce storia dell'amor. Il suo motivo all'indoman, seicento orchestre suoneran. Vestito di mondanità, ovunque andrà. Ma la semplice canzone da due soldi finirà per ritornare dove è nata, per la strada, su una bocca innamorata che cantando sogna la felicità. Canzone da due soldi, due soldi di felicità.