Lei mi chiama, mi racconta del lavoro e l'emicrania Le piacerebbe restare, ma in Italia è difficile restare Ma in Italia è difficile anche andarsene A casa di un amico lamentavo della fama Lui mi rispondeva che ammirava la mia fame Il fatto che sapessi già cosa volessi fare Quand'eravamo giovani e digiunavamo fuori, dice Non perdere il focus su quello che vale Quando perdi il centro chi è che ti dà una mano? Io ti ammiro perché, in qualche modo, volevi iniziare Dicеvi: Rifiuto il potere, non il potenzialе Povero l'uomo che pensa di fare da solo Io uscirò fuori, ma senza gli occhiali da sole Così che gli altri leggano cos'ho nella testa Il timore che i miei piedi mi si stacchino da terra Lei è una macchina moderna Mi guarda e legge i dati Io le piaccio perché ha un'ottica materna Siamo rotti un po' da dentro Teme questo amore Quando dice: Vieni, gli occhi fanno: Fermati Dove vai quando senti mille cose? Come fai a resistere? Nell'età in cui sei dentro a mille cose Come fai ad esistere? Tutti gridano, vivono, dicono cose, sopravvivono più di me Tutti ridono, ridono, ridono, muoiono, ma ridono più di me E ho lasciato correre, huh Cose che avrei dovuto rincorrere (però guarda) Tutti gridano, girano, rigano dritti, non si fidano più di sé Eppure ridono, ridono, ridono, muoiono, ma ridono più di me Cose da risolvere E ho lasciato in disordine Che disordine, che disordine Dove vai quando senti mille cose? Come fai a resistere? Nell'età in cui sei dentro a mille cose Come fai ad esistere? A resistere Ad esistere A resistere Ad esistere