Perché piango Se tutto va come deve? Trovami una cura se non Posso vederti nuda mai più Ho seguito tutto questo come l'unico obiettivo Ed è vero quando dicono che le cose te le senti Perché, giuro, lo sentivo, è sempre tutto grazie a Dio Anche quando ho bestemmiato, ho sbagliato, ho esagerato con il vino Voglio bene, lo dimostro a modo mio Sigarette col caffè, Portofino Siamo tutti matti, tutti in bilico Triste che incontro mille persone E non parlo quasi più con il mio migliore amico Ho avuto fretta di crescere, che stupido Per rimpiangermi bambino da adulto E capire che i momenti più belli che ho vissuto Erano con un pallone in mezzo a un cortile umido A me piace guardare, mi piace capire Non so se mi piace avere un pubblico Piango su una foto, su un disegno, su una lastra di cemento Su un ricordo che mi ha spaccato per sempre Son cresciuto terra terra, non so di Baudelaire e Schopenhauer Volo senza sapere volare Ho seguito i soldi, però per necessità Perché io odio il denaro, figuriamoci ostentare Ho imparato il lavoro e so quanto è importante scioperare Son stato da solo, so quanto è importate il solidale Se vuoi, possiamo usarci, però poi restituiamoci come le conchiglie al mare Questo mondo è tutto rotto e non gli basterà un cerotto Possono pure scusarsi, ma non passerà un G8 Possono pure ferirci Possono bombardarci dal di sopra e dal di sotto Piangeranno perché il martire è risorto So che tutto il caldo che cerco è tra le braccia di mia madre Son partito, sono andato e poi ho saputo tornare E cerco l'amore, cerco compagnia per queste scale Perché mi vergogno a camminare Madre, perché piango fino a riempire tutto quanto il mare? È un tango nel fango per come gira tutto quanto il male Ho pianto, sono stanco e non riesco più a sanguinare Se va tutto come deve andare, madre, perché piango? Madre, perché piango fino a riempire tutto quanto il mare? È un tango nel fango per come gira tutto quanto il male Ho pianto, sono stanco e non riesco più a sanguinare Se va tutto come deve andare, madre, perché piango? Vengo dalla cenere, dai crampi al basso ventre Il freddo sulle tempie, la voglia di rimettere Legami da recidere, correre per recedere Ho chiamato traguardi i limiti che non so mettere Scusa, ma non ci voglio credere Che, se bombardano le scuole Anche i miei castelli in aria sono destinati a cedere Mo che mi ama chi non mi conosce E mi odia chi mi ha visto crescere Ho strozzato le urla, rimangiato ciò che ho detto Impiccato tra le viscere un miliardo di parole Per paura di ridirtele, mi sei così simile La vita ci sorride e noi giochiamo a far le vittime Sono stato in alto, ho chiesto agli altri di resistere Ero a terra con loro senza la forza di insistere Io non so più scindere chi è felice e chi vince Poi si spengono le luci e sento che smetto di esistere Vi è mancato il tatto, l'olfatto per fiutare l'inganno L'udito per sentire pure mentre ero distratto Ci ho preso gusto a farmi, a farlo In un mondo di tragedie, io non so distogliere lo sguardo Sono sincero se faccio il bugiardo Sono me stesso se faccio il codardo Lo ero anche quando ho simulato Ovvio che non so che cosa cerco Perché mi son perso e mai più ritrovato Madre, perché piango fino a riempire tutto quanto il mare? È un tango nel fango per come gira tutto quanto il male Ho pianto, sono stanco e non riesco più a sanguinare Se va tutto come deve andare, madre, perché piango? Madre, perché piango fino a riempire tutto quanto il mare? È un tango nel fango per come gira tutto quanto il male Ho pianto, sono stanco e non riesco più a sanguinare Se va tutto come deve andare, madre, perché piango? Mandala, Dibla Yo, Jiz Laboo, ahahah