Soli al bar

Aleandro Baldi

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    Studiavo lettere ma ho smesso un anno fa
    e adesso faccio un po' di tutto aspetto e non so più che cosa aspetto
    tornare in Africa ma i soldi chi ce l' ha
    e in questo bar della stazione guardo la televisione
    come è inutile la domenica per chi è libero senza libertà
    solo al bar come me solo al bar come me solo
    Io sono un istrice sperduto di città
    e fra i semafori e la gente vado e non mi fa paura niente
    ma la domenica io rubo in questo bar
    l'impronta calda dei sederi
    e i baci abbandonati sui bicchieri umidi
    come lacrime, solitudini che si sfiorano
    siamo tutti qua come ladri di felicità
    soli al bar come me come te soli
    sui tavolini davanti a un caffè
    come dei manichini tagliatati a metà
    c'è un giardino di gente che pensa per se
    e a Milano la Juve che fa
    la domenica qui soli al bar
    Soli al bar soli al bar soli al bar soli
    Adesso chiudono e fanno pulizia
    delle parole degli odori vecchie storie e nuovi amori
    presi in prestito ma domenica ci vediamo qua
    stesso tavolo e si fa a metà
    come ladri di felicità
    Soli al bar soli al bar soli al bar soli
    Soli al bar soli al bar soli al bar soli
    piedi, piedi e marciapiedi tutto quel che vedi
    è solo piedi e marciapiedi nel deserto
    a piedi finche' trovi un bar aperto piedi,
    piedi e marciapiedi
    chini chini chini
    come mezzi manichini
    su questi tavolini che ci tagliano a metà
    Soli al bar

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    Información de la canción

    Composición: Giancarlo Bigazzi y Francesco Antonio Palmieri

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