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    A Bologna i portici tengono in piedi le case
    ami i reumatismi e le artriti di braccia operaie
    fingono di essere sordi e di non sapere
    chi sta prendendo la città
    a calci nel sedere
    titoli a caratteri più cubitali di ieri
    a piccole dosi ci si rende immuni ai veleni
    anche all'odore di cavoli del vicinato
    sembra Varsavia a due ore dal colpo di stato
    con i sonnambuli
    sul cornicione
    fra telecamere
    antintrusione
    a ritmo dei semafori
    io resto immobile
    chiudendo gli occhi per
    riaprirli altrove
    riaprirli altrove
    A Bologna è comodo avere poteri speciali
    per schivare le armi da taglio e la merda dei cani
    nei parapiglia le facce di film di James Bronson
    sembra Marsiglia soltanto che quì non c'è il porto
    la metamorfosi
    spaventa come
    chitarre elettriche
    col distorsore
    le orecchie dei nostalgici
    delle cariatidi
    e di chi nasce già
    conservatore
    vecchio nel cuore
    siamo le cavie di nuovi divieti
    abbiamo esaurito i passaggi segreti
    cavalli da giostra
    fermati apposta
    coi bambini ancora sù
    non ci son angeli
    sul cornicione
    ma telecamere
    antintrusione
    a ritmo dei semafori
    io resto immobile
    chiudendo gli occhi per
    riaprirli altrove
    al centro esatto di
    piazza Maggiore
    con leggerezza da
    pattinatore
    Bologna adesso voltati
    mi fai commuovere
    lo sai che esagero
    con le parole.

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    Song details

    Composition: Samuele Bersani and Giampiero Grani

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