Argenti Vive

Caparezza

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    A Filippo Argenti
    A Filippo Argenti

    Ciao Dante, ti ricordi di me? Sono Filippo Argenti
    Il vicino di casa che nella Commedia ponesti tra questi violenti
    Sono quello che annega nel fango, pestato dai demoni intorno
    Cos'è, vuoi provocarmi, sommo? Puoi solo provocarmi sonno!
    Alighieri, vedi, tremi, mi temi come gli eritemi
    Eri te che mi deridevi, devi combattere
    Ma te la dai a gambe levate, ma quale vate? Vattene!
    Ehi, quando quando vuoi, dimmi dimmi dove! Sono dannato ma te le do di santa ragione!
    Così impari a rimare male di me, io non ti maledirei, ti farei male, Alighieri
    Non sei divino, individuo, se t’individuo, ti divido!
    Inutile che decanti l’amante, Dante, provochi solo cali di libido
    Il mondo non è dei poeti, il mondo è di noi prepotenti
    Vai rimando alla genti che mi getti nel fango, ma io rimango l’Argenti!

    Argenti vive, vive e vivrà, sono ancora il più temuto della città
    Sono ancora il più rispettato, quindi cosa t’inventi?
    Se questo mondo è l’Inferno, allora sappi che appartiene
    A Filippo Argenti

    Poeta, tu mostri lo sdegno a Filippo Argenti
    Ma tutti consacrano questo regno a Filippo Argenti
    Le tue terzine sono carta straccia
    Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno
    Poeta, tu mostri lo sdegno a Filippo Argenti
    Ma tutti consacrano questo regno a Filippo Argenti
    Le tue terzine sono carta straccia
    Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno

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    Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata
    Cosa pensi tenga più a bada, rima baciata o mazza chiodata?
    Non c’è dittatore che abdichi perché persuaso
    Pare che più nessuno sappia nemmeno che significhi abdicare, ma di che parliamo?
    Attaccare me non ti redime (no!), eri tu che Davi direttive (no!)
    Per annichilire ogni ghibellino, Cerchio 7, giro primo!
    Fatti non foste per vivere come bruti, ben detta ma sputi vendetta
    Dalla barchetta di Flegias, complimenti per la regia

    Argenti vive, vive, vivrà, alla gente piace la mia ferocità
    Persino tu che mi anneghi a furia di calci sui denti
    Ti chiami Dante Alighieri, ma somigli negli atteggiamenti
    A Filippo Argenti

    Poeta, tu mostri lo sdegno a Filippo Argenti
    Ma tutti consacrano questo regno a Filippo Argenti
    Le tue terzine sono carta straccia
    Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno
    Poeta, tu mostri lo sdegno a Filippo Argenti
    Ma tutti consacrano questo regno a Filippo Argenti
    Le tue terzine sono carta straccia
    Le mie cinquine sulla tua faccia lasciano il segno

    Stai lontano dalle fiamme perché ti bruci
    Guardati le spalle, caro Dante, è pieno di Bruti
    Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori
    Da signori, violenti e nerboruti
    Anche gli alberi sgomitano per un po' di sole
    Il resto sono solo inutili belle parole
    Sono sicuro che in futuro le giovani menti
    Saranno come l’Argenti e l’arte porterà il mio nome

    Filippo Argenti!
    Filippo Argenti!
    Filippo Argenti!
    Filippo Argenti!

    Song details

    Composition: Caparezza

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