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    Alle otto e un quarto di un mercoledì d'agosto
    sto finalmente abbandonando questo posto
    dopo trent'anni carcerato all'Asinara
    che vuoi che siano poche ore in una bara.
    Ché in una bara in fondo non si sta poi male
    basta conoscersi e sapersi accontentare
    e in questo io, modestamente, sono sempre stato un grande
    perché per vivere a me non serve niente, solo...
    Aria... soltanto... aria.

    L'avevo detto: "prima o poi vi frego tutti!"
    quelli ridevano, pensavano scherzassi
    "da qui non esce mai nessuno in verticale"
    come se questo mi potesse scoraggiare

    e poi col tempo mi hanno visto consumarmi poco a poco
    ho perso i chili, ho perso i denti, somiglio a un topo
    ho rosicchiato tutti gli attimi di vita regalati
    e ho coltivato i miei dolcissimi progetti campati...
    In aria... nell'aria.

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    E gli altri sempre a protestare, a vendicare qualche torto
    a me dicevano, schifati, "tu sei virtualmente morto!
    a te la bocca serve solamente a farti respirare"
    io pensavo: "e non è questo il trucco? inspirare, espirare",

    inspirare, espirare: questo posso fare
    e quando sono fortunato sento l'umido del mare
    io la morte la conosco, e se non mi ha battuto ancora
    è perché io, da una vita, vivo solo per un'ora...
    D'aria... un'ora d'aria.

    Respiro lento, aspetto il vento
    il mio momento arriverà...
    aria aria aria...

    Información de la canción

    Composición: Daniele Silvestri

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