Il passo e l'incanto

Gianmaria Testa

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    di certi posti guardo soltanto il mare
    il mare scuro che non si scandaglia
    il mare e la terra che prima o poi ci piglia
    e lascio la strada agli altri, lascio l'andare
    e agli altri un parlare che non mi assomiglia

    ma sono già stato qui
    forse in un altro incanto
    sono già stato qui
    mi riconosco il passo

    il passo di chi è partito per non ritornare
    e si guarda i piedi e la strada bianca
    la strada e i piedi che tanto il resto manca
    e dietro neanche un saluto da dimenticare
    dietro soltanto il cielo agli occhi e basta

    ma sono già stato qui
    in qualche altro incanto
    sono già stato qui
    e misuravo il passo

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    ch'è meglio non far rumore quando si arriva
    forestieri al caso di un'altra sponda
    stranieri al chiuso di un'altra sponda
    dal mare che ti rovescia come una deriva
    dal mare severo che si pulisce l'onda

    e sono venuto qui
    tornando sul mio passo
    sono venuto qui
    a ritrovar l'incanto

    l'incanto in quegli occhi neri di sabbia e sale
    occhi negati alla paura e al pianto
    occhi dischiusi come per me soltanto
    rifugio al delirio freddo dell'attraversare
    occhi che ancora mi sento accanto

    ci siamo perduti qui
    rubati dell'incanto
    ci hanno divisi qui
    e non ritrovo il passo

    di certi posti guardo soltanto il mare
    il mare scuro che non si scandaglia
    il mare e la terra che prima o poi ci piglia
    e lascio la strada agli altri, lascio l'andare
    e agli altri un parlare che non mi assomiglia
    questo parlare che non mi assomiglia

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    Composition: Gianmaria Testa

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