Cè Solo La Strada
Giorgio Gaber
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Tono:
G D A Nelle case non c'è niente di buonoG D Appena una porta si chiude dietroA a un uomoG D Succede qualcosa di strano, nonA c'è niente da fareG D È fatale, quell'uomo comincia adA ammuffireG D Basta una chiave che chiuda laBm porta d'ingressoG D Che non sei già più come primaA E ti senti depressoG D La chiave tremenda, appena si giraBm la chiaveG Siamo dentro a una stanza:D A Si mangia, si dorme, si beve [Parlato] N.C. Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme [Strofa 2]G D A Nelle case non c'è niente di buonoG D Appena una porta si chiude dietroA a un uomoG D Quell'uomo è pesante e passa diBm moda sul postoG D Incomincia a marcire, a puzzareA molto prestoG D Nelle case non c'è niente di buonoBm C'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:G D Si fa il bagno, ci si lava i dentiA Ma puzziamo lo stessoG D A Amore ti lascio, ti lascio [Ritornello]D G C'è solo la strada su cui puoi contareD A La strada è l'unica salvezzaD G C'è solo la voglia e il bisogno di uscireD Di esporsi nella strada e nellaA piazzaF#m Perché il giudizio universaleG Non passa per le caseContinúa después del anuncioF#m G Le case dove noi ci nascondiamoD G Bisogna ritornare nella stradaD A D Nella strada per conoscere chi siamo [Parlato] N.C. Laura, ti amo Laura, ho bisogno di te N.C. Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po' di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l'altro. E poi l'amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie Unica diversità, un viaggio in India su una Due cavalli. Due, come noi E poi ancora una porta, ancora una casa Ma siamo convinti che sia un'altra cosa [Strofa 3]G D Perché abbiamo esperienze diverseA Non può finir maleG D Perché abbiamo una chiave modernaA Abbiamo una YaleG D Perché è tutto un rapporto diversoBm Che è molto più avantiG Ma c'è sempre una casa, con altreD A aspirine e calmantiG D E di nuovo mi trovo a marcire In un'altra famiglia, la nostra, laBm miaG D Abbracciarla guardando la portaA E la mia poesiaG D A Amore, ti lascio, vado via [Ritornello]D G C'è solo la strada su cui puoi contareD A La strada è l'unica salvezzaD G C'è solo la voglia, il bisogno di uscireD Di esporsi nella strada, nellaA piazzaF#m Perché il giudizio universaleG Non passa per le caseF#m G In casa non si sentono le trombeD G In casa ti allontani dalla vitaG A D Dalla lotta, dal dolore, dalle bombe [Parlato] Lidia, ti amo Lidia, ho bisogno di te... ma, per favore, in un hotel meublé [Ritornello]F#m Perché il giudizio universaleG Non passa per le caseF#m G Le case dove noi ci nascondiamoD G Bisogna ritornare nella stradaD A D Nella strada per conoscere chi siamoD G C'è solo la strada su cui puoi contareD A La strada è l'unica salvezzaD G C'è solo la voglia, il bisogno di uscireD Di esporsi nella strada, nellaA piazzaF#m Perché il giudizio universaleG Non passa per le caseF#m G In casa non si sentono le trombeD G In casa ti allontani dalla vitaD A D Dalla lotta, dal dolore, dalle bombeF#m Perché il giudizio universaleG Non passa per le caseF#m G In casa non si sentono le trombeD G In casa ti allontani dalla vitaD A D Dalla lotta, dal dolore, dalle bombe