Faccia a Faccia

Kalt

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    Il mio nome già dice tutto di me, tutto di me
    Senti il gelo addosso quando ti passo a fianco, passo accanto
    I tagli sul viso me li ha fatti il vento perchè ogni cosa che vivo la prendo di faccia e di petto si tutto quanto, tutto quanto
    Fingiamo di non conoscerci e cerchiamo di nasconderci
    La convinzione di sapere quello che faremo nei due secondi prossimi (prossimi)
    Due secondi e mollami, due secondi dopo di nuovo stretti e incastrati
    Costretti e legati ridiamo e siamo dipendenti da baci comici e tossici
    Dio esiste?! Certo allora chiamalo che ho bisogno di una mano
    Hai trovato il telefono occupato staccato, che strano, ci credi che me l'aspettavo?!
    No, no, no
    Non me lo aspettavo che tutto fosse cosi poco chiaro
    Ho la gola secca per tutto l'amaro che ho già ingoiato, ci fondiamo insieme o ci confondiamo a vicenda?
    Anche se l'ultima luce s'è spenta guardami negli occhi trovi l'ambizioni che brilla
    Che brucia consuma il fuoco del dilemma è la mia fatica che l'alimenta, nella mia vita autocombustione
    Sto brillando e bruciando come soltanto sa fare una stella
    (Kalt)

    Facciamo finta, voi fate finta
    Sempre meglio che confrontarsi faccia a faccia, faccia a faccia
    Non darmi una dritta, non darmi una dritta
    Non mi serve di certo chi mi insegna come si sbaglia, come si sbaglia
    Facciamo finta, voi fate finta
    Sempre meglio che confrontarsi faccia a faccia, faccia a faccia
    Non darmi una dritta, non darmi una dritta
    Non mi serve di certo chi mi insegna come si sbaglia, come si sbaglia

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    Viviamo di ambizioni che ci incominciano a scalfire
    Dei desideri che alla fine noi stessi non sappiamo gestire
    E poi la gente parla troppo, la gente parla spesso, la gente parla troppo spesso
    Non sa che ha perso la certezza nel valore del silenzio
    Non sempre le parole ci servono a stare meglio
    Sto zitto se serve, se serve parlo, tanti dicono di essere capaci
    Ma ne ho visto pochi davvero capaci di farlo
    E non sono quello che di solito sorride
    Tra pena e simpatia c'è un limite sottile
    La mia gente s'è stancata dei limiti che vive e allunga le sue notti limitando le mattine
    Mi offendi anche se è a questi altri che mi paragoni
    Non mi serve copiare nessuno e non posso dire lo stesso di tutti sti cloni
    Fra sempre le solite cose, le solite voci, da sempre gli stessi complessi
    É un monòpoli di monopòli nei luoghi comuni qua ormai ci hanno fatto gli alberghi
    Non cerco nulla ma cerco, almeno di lasciare qualcosa
    Tranne i successi che me li tengo perchè danno senso a questa fatica
    Di fronte a me c'è solo una scalata più che faticosa
    Ma soltanto chi arriva in alto ha davanti un percorso che è tutto in salita

    Facciamo finta, voi fate finta
    Sempre meglio che confrontarsi faccia a faccia, faccia a faccia
    Non darmi una dritta, non darmi una dritta
    Non mi serve di certo chi mi insegna come si sbaglia, come si sbaglia
    Facciamo finta, voi fate finta
    Sempre meglio che confrontarsi faccia a faccia, faccia a faccia
    Non darmi una dritta, non darmi una dritta
    Non mi serve di certo chi mi insegna come si sbaglia, come si sbaglia

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