LUCCIOLE E SANGUISUGHE

Matsby

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    Non ero più in me
    È assurdo: Vedevo ma non guardavo
    Ma adesso so che
    Al buio ci vedi tutto oscurato

    Faccio a botte col mondo a mani nude
    Poche lucciole molte sanguisughe
    Un vampiro condisce sangue al sugo
    Però se c’è il sole muore subito
    Sono già in piedi dalle quattro e mezzo
    Ho sonno arretrato più sonno di adesso
    Ho mal di testa e non ho l'Oki Task
    Guardo l’agenda e vedo troppi task
    Non voglio andare in down o in burnout
    Come durante il lockdown
    Un leone in gabbia, ma addomesticato, fatto a pezzi come pane Guttiau
    Io chiedo scusa se ho torto
    E non rubo una fetta di torta
    Piuttosto compro una panarellina
    Però non soffio sulla candelina
    Non ho festeggiato mai il mio compleanno
    I miei compagni le feste in giardino
    Se nasci in inverno
    Tu non puoi farlo perché il buio viene già di pomeriggio
    Io sempre stato educato e distinto
    Però ho soffocato l’istinto
    Dentro una fossa tipo sottoterra
    Non riesco ad uscire e non respiro
    Mentivo, come abbandonato ad un destino
    Meschino
    Però non ci credo credo solo in me ora che scrivo
    E non cestino
    Non esiste la bacchetta magica alla mago Merlino
    Cretino
    Nella vita solo tu fai i conti con te, falli benino
    Benino

    Non ero più in me
    È assurdo: Vedevo ma non guardavo
    Ma adesso so che
    Al buio ci vedi tutto oscurato

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    Basta
    Non ho tempo e non serve la calma
    Ho fame non per colpa di una canna
    Aggiungo un po’ di pepe, olio e sale
    A questa pietanza
    Da quando i giorni chiusi in una stanza
    Mi hanno solo reso chiuso e basta
    Corro finché l’ossigeno manca (finché l’ossigeno manca)

    Corri, corri
    Siamo circondati di orbi e folli
    Tutti che vogliono soldi e fogli
    Chissà cos’hanno di sogni, sogni
    Voglio ripetere in delay
    Fanculo l’hype e anche i like
    Guardi lo specchio e poi chi sei
    ‘Fanculo l’hype e anche i like’
    Smetti di forzarti fai solo ciò che ti piace
    È centrale
    È una difesa, ma una muraglia
    Beckenbauer
    Non entrate
    Sono stato in un limbo per settimane
    Un po’ come quel girone infernale
    Sotto le coperte come d’inverno però a trenta gradi
    E d’estate

    Non ero più in me
    È assurdo: Vedevo ma non guardavo
    Ma adesso so che
    Al buio ci vedi tutto oscurato

    Basta
    Non ho tempo e non serve la calma
    Ho fame non per colpa di una canna
    Aggiungo un po’ di pepe, olio e sale
    A questa pietanza
    Da quando i giorni chiusi in una stanza
    Mi hanno solo reso chiuso e basta
    Corro finché l’ossigeno manca (finché l’ossigeno manca)

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