URLO (Sela (ITA))

Matsby

    Continúa después del anuncio

    Entro in doccia, lavo la coscienza da tutti i pensieri che faccio
    Non basta dire che son stanco per farti capire quanto son stanco
    Non so perché questa penna pesi così tanto
    Ho un peso sulla schiena e i sacchi della spesa su un braccio
    Le altre borse le ho sugli occhi e non bastano
    I correttori che mi applico non correggono un cazzo
    Saldo i debiti che avevo col me del passato
    Rendo fiero il me futuro e incerto il me che sta parlando
    Certo, fa parte del processo e ci manca
    Ma io mi faccio un processo per ogni cosa che capita
    Vorrei scrivere mille canzoni ma non ci riesco
    Vorrei scrivere a quella persona, ma non ci riesco
    E il coraggio l’ho lasciato nell’armadio per questo mi metto a nudo
    E espongo il dolore al quadrato
    Più cresco più capisco gli sbatti, che per forza devi farti
    Per stare al mondo e tra gli altri
    Nasci senza le squame ma con l’odore del sangue
    E la tua pelle va protetta anche dai raggi solari
    Poi la notte mi porta consiglio, ma anche oscurità
    E quelle volte basterebbe uscire e respirare aria, bere acqua, essere fuoco
    Toccare terra con il proprio corpo
    Connettermi con me, in modo profondo

    E non è colpa del mondo
    Se non ti gira intorno
    Se ti senti solo e nessuno ti consola
    Vorresti urlare al mondo
    Ma non serve perché è sordo
    E non è colpa del mondo
    Se non ti gira intorno
    Se ti senti solo e nessuno ti consola
    Vorresti urlare al mondo
    Ma non serve perché è sordo

    Continúa después del anuncio

    Vorrei
    Non farmi togliere il sorriso da quello che capita
    Inciampare per rialzarmi
    Senza infangare gli altri
    Essere fuoco, terra, acqua tutto insieme
    Stare insieme solo me e te, perché soli siamo niente
    Ogni botta ripaga, ma più avanti non ora
    Per ogni porta che chiudi per aprire un portone
    Per un'idea da una canna ed una birra ghiacciata
    In una calda serata
    Per chiunque ce l'abbia
    Non
    È che il mondo è cieco vede quel che vuol vedere
    Non è che il mondo è sordo sente quel che vuol sentire
    Io sono il sole a mezzanotte in mezzo alla città
    Quando non passano più i mezzi e ti restan solo i piedi
    Frè, sto piottando come un matto
    Tornando come in taxi da ubriaco
    Col coraggio in armadio
    Col cuore in movimento e mentirei se fossi un altro
    Perché non mi serve altro

    E non è colpa del mondo
    Se non ti gira intorno
    Se ti senti solo e nessuno ti consola
    Vorresti urlare al mondo
    Ma non serve perché è sordo
    E non è colpa del mondo
    Se non ti gira intorno
    Se ti senti solo e nessuno ti consola
    Vorresti urlare al mondo
    Ma non serve perché è sordo

    Información de la canción

    Composición:

    ¿Los datos están equivocados?

    Enviar revisión