Sensi Vietati

Maurizio Ferrandini

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    C' è un leone appoggiato alla mia rabbia
    Sta aspettando soltanto che io gli apra la gabbia
    C'è un mostro di LockNess sulle mie idee
    In equilibrio perfetto con le alte maree
    C'è un sentiero che percorre le mie mani
    Aggrappato alle ali dei gabbiani mi porta nei posti più lontani
    Ma non è un gioco serio io non gioco così
    Stabiliamo il punteggio regoliamo il noleggio almeno di
    Magistrati pagati e i nostri occhi bendati
    E le mani sfiorate le occasioni mancate…
    Quanti sensi vietati dentro di noi
    Quanti istinti domati o progetti buttati via così
    In un alito di tempo in pochi click
    Come un piede sulle foglie che fa cick
    Insistentemente perso nei miei beat
    Mentre passa l'orologio dentro me
    E mi accorgo che la sincronia non c'è
    Ogni volta che mi ansimi così
    Ogni volta che mi dici un nuovo si
    Ogni piccolo regalo se resti qui
    Mentre chiudi gli occhi desiderandomi…
    Mangio i tuoi fiori anche se te
    Come un ape golosa non li vuoi dare a me
    Che il percorso tradito non ha mai una via
    Solo limiti contorti alla fantasia
    Né rotonde con diritto di precedenza
    Finestrini socchiusi dentro noi
    Che per fare fronte all'ultima emergenza
    Chiuderemo un occhio sulla delinquenza…
    Quanti sensi vietati dentro di noi
    Quanti istinti domati o progetti buttati via così
    In un alito di tempo in pochi click
    Come un piede sulle foglie che fa cick
    Insistentemente perso nei miei beat
    Mentre passa l'orologio dentro me
    E mi accorgo che la sincronia non c'è
    Ogni volta che mi ansimi così
    Ogni volta che mi dici un nuovo si
    Ogni piccolo regalo se resti qui
    Mentre chiudi gli occhi desiderandomi…

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