Il Musicista

Peppino di Capri

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    Guardava gli uccelli volare lontano
    E anch'egli volava sugli ali di un piano
    Se il vento di ottobre le foglie ingialliva
    Con voce tremante l'autunno cantava
    Cantava la triste espressione di un viso
    Cantava la grazia di un dolce sorriso
    Un dolce sorriso che non conosceva
    Perché mai nessuno sapeva chi era

    Viveva in un buco: due stanze e cucina
    Un unico pasto fra sera e mattina
    Ma quando suonava il suo piano scordato
    Credeva di essere ricco sfondato
    Suonava ed allora quei muri ingialliti
    Sembravan distese di prati infiniti
    E nella sua stanza l'azzurro del cielo
    Chiudeva le note in un magico volo

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    Scrisse stupende canzoni d'amore
    Suonate da un piano, cantate da un cuore
    Che non conosceva il sapore di un bacio
    Che non conosceva cos'era l'amore
    Diceva "ti amo" a una donna divina
    Che tutte le notti sentiva vicina (ma)
    Ma quando al mattino lui si risvegliava
    Stringendosi al petto un cuscino, piangeva

    E venne l'inverno, e moriron le viole
    E nella sua stanza non c'era più sole
    La morte col freddo alle porte bussava
    E allora più forte, più forte suonava
    E il piano si univa al fischio del vento
    Ma la sua canzone finì in un lamento
    E il peso del corpo sui tasti ingialliti
    Fu l'ultimo accordo di sogni finiti

    Información de la canción

    Composición: Depsa y Domenico Francia (Di)

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