Civilità

Renato Zero

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    Dov'è un uomo senza più battaglie
    Dov'è un uomo senza più medaglie
    Dov'è un uomo
    Che la vita non sceglie
    Dov'è un uomo senza più montagne
    Dov'è un uomo senza più menzogne
    Dov'è un uomo
    Che l'amore non coglie
    Se quel frutto ha finito
    Di essere proibito e
    Guarda me che non ho più un pensiero una mente e
    Guarda me che non ho più neanche un nome decente
    Che ho vissuto per niente
    Che ho rubato un po'
    Io con fatica ho costruito questo mondo mio
    Sugli errori ed i motori di una strana civiltà
    Che ha per volto i miei rimorsi e brucerà
    C'è chi da sempre ha violentato la mia volontà
    È l'amore o forse il tempo
    Chi per me deciderà
    Chi per ultimo quel filo spezzerà
    Chissà cos'è un uomo senza più la strada
    Cos'è un uomo senza più una meta
    Cos'è un uomo
    Che a qualcosa non ceda
    Cos'è un uomo senza il suo coraggio
    Un guerriero senza tatuaggio
    Cos'è un uomo che ricatta la sorte
    E imbrogliando la morte ancora nascerà
    E sono io che vivo ormai dei miei giorni contati
    Che faccio sogni sbiaditi
    Che ho paura anch'io
    E sono io che vado via solo
    Con queste mani ad arginare i confini tra il vero e l'irreale
    Io sull'orgoglio ho costruito questo mondo mio
    E le formule le valvole di una strana civiltà
    Paradiso di sciacalli, avanzo di bordelli io
    Io quell'uomo un animale un giocoliere io
    Io che trucco le mie carte e sfotto il mio destino io
    Senz'ali ho già sconfitto il vento ed io… Ho vinto!

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