Vertigini

Tedua

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    Un giorno il mondo
    L'han fatto tondo affinché tutto torni
    Anche se tu non torni
    Mentre mi guardo attorno
    E come credi di stupirmi?

    Perbenisti come un'eclissi
    Il sole non lo fissi mai
    Icaro, don't call me bae
    Avvertimi se soffri di vertigini

    O spediscimi I reclami
    Sui ciclamini ci cammini
    Chica calma che passa
    Cambia stivali e bada

    Al barman se ti parla
    Di miei errori passati
    Tu lo sai la strada
    Non ama rivali
    Una talpa rintana tra infami

    E io volevo ancora commentarti
    Che siamo come tanti
    E può succedere ed è celere, non cedere ed eccetera
    Che c'era in quel cocktail a quel party?
    Acqua e sapone non lo sei, se sceglierà di amarti
    Userà acetone per gli smalti per struccarsi

    Volevo dirti che domani mattina sarò ricco come un figlio di puttana
    Ma non mi sarò dimenticato che vengo dalla strada
    Quando verrò trafitto da chi si insidia e grida vaffanculo

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    Canterò un ritornello
    Con le peggio parolacce
    Così in major non gli piace
    Quest'arte così in alto sembra un palazzo dell'aler

    Un fra' pensa ti parto se gli insulterai la madre
    Quando odio chiama odio, risponderà poi il tribunale
    Anche con una sim cinese
    Corri se senti le sirene

    Lei mi chiama interesse
    Vuole la mia weed special
    E mi parla di te che
    Sembri fuori di testa
    Dimmi cosa succede

    Finché porto pazienza
    Ma cupido non viene mai
    Nei quartieri dove lo menerai
    Sto provando a competere perchè son competente
    Non ho alternativa e rima la rinascente

    Per un altro mestiere
    E hai ragione, spero di farci I soldi
    Un milione
    Ma se falliamo come in grecia, dì che già
    Mi allenavo per pura passione

    Guarda I miei fratelli da un futuro incerto a un futuro al mio concerto
    Forse mio padre mi sta cercando a c'è posta per te
    Usando coca come moka del caffè

    Vorrei far brutto
    A chi mi ha messo I piedi in testa
    Da adolescente ma non sempre serve
    D'altro canto una tigre non ingerisce una serpe

    Volevo dirti che domani mattina
    Sarò ricco come un figlio di puttana
    Ma non mi sarò dimenticato
    Che vengo dalla strada

    Quando verrò trafitto
    Da chi si insidia
    E grida vaffanculo
    Canterò un ritornello
    Con le peggio parolacce
    Così in major non gli piace

    Quest'arte così in alto sembra un palazzo dell'aler
    Un fra' pensa ti parto se gli insulterai la madre
    Quando odio chiama odio risponderà poi il tribunale
    Anche con una sim cinese
    Corri se senti le sirene

    Song details

    Composition: Mario Molinari and Christian Mazzocchi

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