Parigi (o Cara)

Roberto Vecchioni

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    Per cercare le stelle chiuse nella tua mano
    quante volte nel buio io l'ho stretta ma piano
    trovai forse mille forse più
    forse più forse più parole
    cantai così tanto
    che la notte gridò che così non vale
    non è più amore
    ed il sole di maggio ricomincia a bruciare
    non aspetto i tuoi passi, non le guardo le scale
    e quando partivi senza più
    senza più senza più tornare
    adesso ritorni e ora che ora che ora che mi parli
    sai che mi perdi

    Parigi Parigi
    Parigi Parigi è lontana
    ma oramai ci so arrivare
    io la vedo e tra un momento
    la potrò toccare

    Parigi Parigi
    Parigi Parigi è vicina,
    è una stella nella sera
    dove fuggono i ricordi di una notte scura
    e vanno via

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    Fino a quando mi lasci fino a dove mi aspetti
    sono tanti i miei giochi per passare le notti
    ma dopo ogni notte riapro e richiudo la porta
    e fuori è già l'alba,
    non c'eri e non c'è nessun'altra
    eri la sola, e cammina cammina solo per i tuoi occhi
    li vedevo vicini ma era un gioco di specchi
    ma forse era in sogno forse fu forse fu forse fu in sogno
    o forse era vero quello che quello che quello che sognavo
    ed io non c'ero

    Parigi Parigi
    Parigi Parigi è lontana
    è una luce sopra il mare,
    è l'amico che hai lasciato
    e che ti sa aspettare
    Parigi Parigi Parigi
    Parigi è un momento, è una stella nella sera
    dove fuggono i ricordi di una notte scura
    e vanno via

    Parigi Parigi Parigi
    Parigi è lontana
    è una stella nella sera
    E il tuo viso che mi manca non mi fa paura
    Parigi Parigi Parigi
    Parigi è vicina e oramai ci so arrivare
    io la vedo e tra un momento la potrò toccare

    Robert Robert Robert Robert
    Cruscion, le san mon, le Boulevard,
    Mont Martre, Trasart, Baudelaire, Jarry,
    è tempo di riaccendere le stelle consigliere
    la sopra le lamiere della tour Eiffel
    Robert, metrò, bistrot, gigolò,
    Rimbaud veleggerà sul tetto della città
    Nuvola artificiale di alluminio
    E costruiremo riformatori più grandi e luminosi
    I delinquenti di oggi saranno i dirigenti di domani
    Tiscion, le san mon, le vui fan,
    la prima volta che mi uccisi, là,
    sulle lamiere della tour Eiffel
    lo feci solamente per far rabbia alla mia amante
    ormai son solo al mondo e se muoio anche io
    non avrò più nessuno
    Robert Robert Robert Robert

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