Rossana Rossana

Roberto Vecchioni

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    Rossana, Rossana,
    non ce la faccio più a vivere
    col cuore dentro al naso;
    lontana lontana bellezza che eri tu,
    lo specchio per sorridere di me.

    Io sono quello di ieri
    che ti cantava nella notte,
    e ho nelle mani soltanto stelle rotte:
    l'ombra perduta tra i rami
    che non potevi mai vedere,
    mentre quell'altro saliva
    e ti faceva l'amore, l'amore, l'amore...

    Rossana, Rossana,
    il tempo vola e va,
    non è più tempo di chiamarti amore;
    Rossana, Rossana,
    che brutta eternità desiderarti
    e non averti mai.

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    Io sono l'altro di ieri
    che non cantava nella notte,
    aprivo solo la bocca,
    facevo finta forte;
    e ti ho bagnato d'amore
    che non ne ho più nessuna voglia:
    mentre quell'altro sognava,
    sognava dietro la soglia, sognava

    Rossana, Rossana,
    che fame, amore mio,
    ma quante bocche avevi e quante mani?
    Vicina, vicina ancora e sempre più,
    che bello fu distruggerci così.

    Rossana, Rossana,
    adesso non lo so se ho vinto io
    o lui che ti sognava:
    Rossana, canzoni che non ha scritto mai,
    ma ripeteva all'infinito te.

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    Composition:

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